[:en]Biography[:it]Biografia[:]

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  1. Franco Maurina, born in Trento, Italy in 1955, is a multi-media artist with a background in both acoustic and electric instruments.  His work focuses on the physical structure of sound and its relation to movement and the creation of staged imagery.  He studied computer music technology  at the Centro di Sonologia Computazionale at the University of Padova (IT).From the beginning, Maurina was fascinated by the possibility of melding the expressive forms of both theater and dance.  This interest led to the formation of the GRUPPO SUTEDA, which performed at the Festival Korper Bewegungen in Berlin and the Festival of Computer Art Entgenze Grenzen, Graz (AT) in 1986-1987.Immediately afterward he worked with the Teatro Stabile di Bolzano (IT) and the dance companies Ensemble Micha Van Hoecke and Corte Sconta (IT).  In this collaboration, he created original soundscapes and composed concrete and electronic music, favoring the use of real-time systems.Maurina realized that he wanted to explore different aspects of reality, with the ultimate goal being to approach directly other dimensions of perception.  The first study in this series was the short film “Victor”,1997, for which he conceived the idea, wrote the screenplay, and composed the music. It was co-directed with Giuseppe Baresi. “Victor” won first prize at the Riccione TTV festival (IT) and at the Triennale di Milano Invideo (IT). It was chosen for the New Images European Network and presented at the 11° Videofest of Berlin (DE) In 1998, the film was selected for the XXII Festival International du Film d’Art et Pédagogique, Maison De l’Unesco, Paris (FR).

    At the same time that Maurina completed commissioned work, he continued to research and experiment with the complex relationship between sound and light.  In the process of this investigation, he developed and built a model of a performing space, in a 1/10 scale, complete with light projectors and audio diffusers.  This marked the beginning of FrameTheatre.

    In 2002, Biennale Teatro,Venezia (IT) debuted “La Notte del Quinto Giorno” ( “The Night of the Fifth Day”), an 18-minute  performance in miniature scale, completely automated, inspired by Edgar Allen Poe’s  Ms. Found in a Bottle.

    Subsequent presentations of his works include:

    2003 – Jours de Fete, Calais (FR)“ La Notte del Quinto Giorno”

    2004 – Teatro Stabile di Bolzano (IT) “La Notte del Quinto Giorno”   presented with a second part

    2005 – Weber and Weber Art Gallery of Torino (IT). FrameTheatre presented “L’Uomo Sotto I Pianeti” (“A Man Under the Planets”)

    2009 – Museo Carponi of Trento, the science museum (IT) commissioned “Laika,” an installation that was exhibited for eight months (IT).

    2013 – Son Gallery, Berlin (DE), as  part of the event Langhe  Nacht der Museen “Autoritratto con  Ricordi” ( “Self Portrait with Memories”), hologram-in-motion.

    2016 –Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Teatro Melotti,Mart, Rovereto (IT) “L’oscurità del Guscio” (“Darkness of the Shell”), a theatrical event in miniature scale with virtual figures.

    2017 – “Miniatura N° 2”  Elemento N° 8 from the installation  “L’uomo Sotto I Pianeti …” (“Man under the Planets … Element N 8”)

    Franco Maurina’s work is a mixture of technological sophistication and handicraft, a combination that bridges two distinct eras, that of the magic lantern and that of the computer-driven laser projector.

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Note biografiche Franco Maurina
Franco Maurina (Trento 1955). Dopo lo studio di strumenti acustici ed elettrici, l’interesse si focalizza sulla struttura fisica del suono, portandolo all’incontro con l’informatica musicale presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova.
Il desiderio di lavorare nel teatro e nella danza con le grandi possibilità di questo mezzo si concretizza nella fondazione del Gruppo Suteda e nelle partecipazioni al Festival Korper Bewegungen a Berlino e Mostra Computer Art Entgenze Grenzen a Graz negli anni 1986 e 1987.
Subito successivi i lavori con Teatro Stabile di Bolzano, Compagnia Ensemble Micha Van Hoecke, Compagnia Corte Sconta. Negli spettacoli affianca ambientazioni sonore e composizioni di musica concreta ed elettronica, privilegiando l’utilizzo di sistemi in tempo reale.
Inizia a questo punto la presa di coscienza relativa al suo approccio compositivo e creativo, sempre più permeato dal desiderio di esplorare differenti aspetti del reale, verso altre dimensioni percettive. Il primo approfondimento in tale direzione, nel 1997 s’intitola Victor, idea, sceneggiatura e musica per un cortometraggio in co-regia con Giuseppe Baresi. Il lavoro vince il primo premio ai festival TTV Riccione e Triennale di Milano Invideo nel 1998. In tal contesto è scelto per la selezione europea New images European Network, presentata al 11° videofest di Berlino. È selezionato per il XXII Festival International du film d’art et pédagogique – Maison De l’Unesco – Parigi 1998.
Ai lavori su commissione alterna ricerche e sperimentazioni personali, attraverso le quali sceglie di indagare le relazioni suono/luce per sviluppare i suoi temi. Per tale motivo sviluppa e costruisce il modello fisico di uno spazio in scala 1:10. Nasce FrameTheatre.
Nel 2002 il debutto alla Biennale Teatro di Venezia: La notte del quinto giorno è uno spettacolo di 18 minuti completamente automatizzato ispirato a un racconto di Edgar Allan Poe. Nel 2003 a Calais e nel 2004 presentato con una seconda parte al Teatro Stabile di Bolzano. Negli anni 2004-2005 FrameTheatre è L’uomo sotto i pianeti, presentato a Torino presso la Galleria d’Arte Weber e Weber, in una personale dell’artista. A Trento nel 2009 Laika, una commissione del Museo della Scienza esposta per otto mesi al Museo Caproni. Del 2013 Autoritratto con Ricordi, hologram-in-motion esposti per la prima volta alla Son Gallery di Berlino, evento inserito nell’ambito della Manifestazione Langhe Nacht der Museen.
2016 L’ oscurità del guscio – spettacolo danza in miniatura con figure virtuali.  Centro Servizi S.Chiara -Teatro Melotti – Rovereto – Anteprima
2017 “Miniatura n. 2” – elemento 8 dell’Installazione  “L’uomo sotto i pianeti”

 

 

 

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